Escursioni

Le escursioni sono una forma di dialogo con la Val Paghera, territorio selvaggio, a tratti aspro, e sono luogo educativo dove costruire una parola, un incontro.
L’atto di uscire, di incamminarsi diventa la ricerca di un tempo diverso, scollegato, lontano, un incontro con il mondo composto dagli elementi circostanti.
In cammino emerge da sé il valore della fatica, della condivisione di una particolare condizione, di un apprendimento.
L’escursione è un’occasione di confronto con la determinazione, la volontà, il desiderio di cercare l’alba dentro l’imbrunire, una stellata nel buio della notte, una parola dentro il silenzio.
Per un ragazzo camminare è, oggi tanto più, il luogo dell’incontro più intimo e veritiero con il reale.

Ieri pomeriggio siamo partiti per un'escursione straordinaria.
La seconda alba del quinto turno 2024.

È stata la mia prima escursione durante la quale ho dovuto camminare di notte,
sotto un meraviglioso cielo pieno zeppo di stelle e comete.
Sapevo che avrei fatto molta fatica a salire,
ma ogni volta che mi sentivo stanca
guardavo l'infinito cielo che si stagliava sopra di noi
ed i miei compagni, che erano stanchi quanto me.

E’ stato bellissimo andare ad un'escursione così numerosi
mai mi sono sentita sola
abbiamo condiviso tutto ciò che possedevamo
e ci siamo aiutati nei momenti di difficoltà.

Non credo che dimenticherò mai quest'escursione
è stata unica.

Nonostante il freddo, la fatica, il peso dello zaino, le poche ore di sonno e la fame,
sicuramente quest'escursione rimarrà tra i ricordi più belli e intensi della mia vita
e spero che un giorno potrò raccontare di questa avventura ai miei figli.

Anche se l'alba doveva essere il pezzo forte della nostra escursione
la vera magia, per me, sono state le luminose luci delle stelle
e i villaggi in lontananza che si scorgevano tra le montagne
chissà cosa stavano facendo gli abitanti di quei villaggi
mentre noi eravamo ad ammirare l'immensità del nostro mondo,
liberi e felici come non lo siamo mai stati.

Valle del Dois, 4 turno, 2008

Cosa viene prima e fonda la parola? il pensiero del tempo?

...ora
sono seduta su una sedia foderata di blu alla spaccio
circondata da tutti i miei compagni
che scrivono freneticamente
riguardo al cammino appena affrontato
vedo le loro penne scorrere esperte
come se designassero parole già decise
note...

ora su questa fodera blu

...ora sdraiata su un grande masso freddo
ricollegando
le stelle che illuminano la notte
ora su questa fodera blu
capisco che questa escursione è più che vedere l'alba
perciò dico

come si fa?
come si fa a descrivere qualcosa
di tanto bello quanto immenso?
come si fa con una penna blu e un foglio A4?

a possedere il tempo?

Testo estratto dallo scritto dei ragazzi: "Come si forma il tempo?"

Rimarranno gli amici
le esperienze
una vacanza straordinaria
e la memoria di un gruppo
rimarranno impressi pensieri riflessioni e parole che ci aiuteranno a raccogliere la sfida degli insegnanti
la montagna e la vita in un luogo diverso e sobrio ci hanno insegnato che sono inutili le eccessive informazioni
la mancanza dei cellulari ci ha permesso di avere amicizie più forti e senza intermediari tecnologici
abbiamo scoperto che spesso non siamo noi a leggere un libro ma è il libro che ci legge l’anima
abbiamo usato alberi caduti scartati dalla natura per scaldarci e costruire una zattera
abbiamo avuto prova che non sempre gli scarti sono la parte peggiore spesso avviene il contrario
in un orto botanico le nostre piante quelle che erano state scelte sono morte
ma molte altre sono nate grazie al varco che avevamo aperto nel prato
abbiamo trovato un maestro in ogni cosa
nella pioggia nella fatica nelle parole e in noi stessi
abbiamo riscoperto il valore della parola non più come cosa scaturita e creata da noi
ma come qualcosa di più forte che ci ha usato da tramite
le nostre parole sono copiate dagli altri e dal mondo
da ciò che ci circonda non ne siamo gli inventori
e neppure i proprietari.

Testo dal gruppo "Officine Meccaniche"

Guardare fuori per trovare se stessi
per comprendere le montagne che sovrastano
fare il solletico alla notte con le risate di un gruppo
affidare un filo d'erba al fiume
vedere il muschio scalare una roccia
vedere la vita arrampicarsi sul mondo
guardare un fiore come un amico
apprezzare la corteccia di un albero
ricevere il conforto della luce
perdersi nel buio sconfinato
averne paura
seguire un sentiero per il piacere di farlo
perchè questa è la meta
partire
spronarsi alla ricerca
porsi domande
chiedersi il perchè di un albero
di un sasso
di un fiume
superare il bisogno di affidarsi ai concetti.

Testo dallo scritto dei ragazzi: "Dove siete?"