Così è nata l’idea di progettare per i due pastori una struttura sobria ed essenziale che potesse reinventare l’architettura primaria di quei ripari rudimentali e che potesse rinnovarla in un’epoca che richiede soluzioni economicamente sostenibili, materiali poveri, grande attenzione all’ambiente che circonda e tecniche all’altezza di una grande sfida: permettere a questo territorio di non essere abbandonato, consentendo a chi qui svolge il lavoro di pastore e agricoltore di poterlo portare innanzi in migliori condizioni, vivendo in un ricovero che possa offrire servizi igienici, elettricità, un tavolo, un letto, un riparo sicuro dalle intemperie. Architetture che debbono essere necessariamente in piena sintonia con il territorio, funzionali, essenziali e belle allo sguardo, perché funzionalità e bellezza insieme possano, ne siamo convinti, migliorare la difficile permanenza in quota.