"Nel 1988 stavamo consultando il ricchissimo Archivio di storia contemporanea del Museo del Risorgimento di Milano, quando fece capolino da un faldone una busta gialla che portava la scritta: Da aprire con l'autorizzazione del donatore se e in vita, o del Comune di Milano.
Il fatto incuriosi entrambi: una qualunque giornata di studio si stava trasformando in qualcosa d'emozionante e un tantino irreale.
Consultati gli inventari, risulto che la busta conteneva la Relazione sulle fucilazioni sommarie durante la Prima Guerra
Mondiale, redatta nel settembre 1919 dall Avvocato generale militare del Regio Esercito, tenente generale Donato Antonio Tommasi. Il donatore: l'onorevole Luigi Gasparotto, o era scomparso da parecchi anni, e il direttore del Museo permise la consultazione, essendo ormai trascorsi settant'anni dai fatti in questione.
Aprendo la busta provammo una grande emozione. Dopo averne febbrilmente scorso il contenuto, questo stato d'animo lasciò il posto alla determinazione di approfondire l'argomento e al desiderio di utilizzare scientificamente un documento che aveva l'aria di essere ignoto ai più e che nelle nostre ricerche avremmo trovato citato solo un paio di volte. Con gli anni abbiamo utilizzato la Relazione per preparare un intervento a un convegno, ne abbiamo parlato con altri studiosi, ben più competenti di noi, ma non abbiamo mai trovato il tempo e il coraggio per scrivere un libro sull'argomento.
Adesso lo abbiamo fatto, consapevoli della delicatezza del tema, e convinti che sia indispensabile, specialmente in questi tempi di bellicosità diffusa e di crescenti nazionalismi, riflettere sulle aberrazioni cui conduce la guerra."