Il Laboratorio di parole sospese è un’evoluzione dell’originaria Officina della parola e una delle diverse forme che essa ha assunto dentro il Campo. L’Officina della parola nasce, spesso in seguito alle escursioni, dalla necessità di dare un nome alle cose e di ridefinire il rapporto tra realtà, linguaggio ed esperienza.
Da qui prende le mosse il Laboratorio delle parole sospese, che invita a instaurare un rapporto personale e nuovo con la parola, approdando ad una forma di scrittura breve, essenziale, libera e giocosa. Si sceglie un libro, in esso una pagina e in essa parole sparse.
In una sconfinata quantità di parole possibili avviene un processo spontaneo di appropriazione e identificazione che porta a emergere solo alcune parole, che vengono rimontante come tanti pezzi svìncolati dal loro significato originario, riservando sorprese e abbinamenti inaspettati.
I ragazzi sono invitati a esplorare le molteplici possibilità, a costruirsi da sé un cammino tra le parole, a trasgredire dalle righe del libro e da ciò che in esso è già dato, per rifondare in libertà una grammatica personale, dove riscoprire la parola come entità viva da maneggiare e con cui operare concretamente.
La parola si trova sospesa nello spazio tramite un’operazione grafica e fisica, diventando oggetto da conoscere e interrogare, in cui trovarsi e interrogarsi e andando a comporre un testo inedito, una nuova composizione.